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Cara Maria di Nazareth

Don Mario Gerlin

ISBN: 9788885332232
Nr. pagine: 176
Formato: 17x21
Categoria: Esperienze

€ 6,21 invece di € 7,30

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La vivace lettera alla Madonna scritta da Don Mario Gerlin, sacerdote e missionario infaticabile in Brasile, mistico innamorato di Gesù e di Maria. 

 

Il libro contiene due straordinarie testimonianze di Renato Baron: la visione del Purgatorio e della casetta della Santa Famiglia di Nazareth.

 

DAL TESTO:

LA CASETTA DELLA SANTA FAMIGLIA DI NAZARETH

Quella domenica sera, nella cripta del Cenacolo di preghiera a San Martino di Schio, l'apparizione si è trasformata subito in una visione: la Madonna, dopo avermi salutato, mi ha preso per mano e abbiamo camminato assieme. In un attimo siamo arrivati a un piccolo borgo di casette ai piedi di una collina; tutte avevano il tetto a terrazza, e mi pareva che fossero mezze incassate nella collina e che alcune avessero anche un piano rialzato. Ci siamo fermati davanti alla porta di una casetta, situata sul lato destro della facciata: era di legno grezzo, con gli stipiti di pietra; anche il muro era fatto di pietre di colore biancastro, lavorate a mano e con poca malta. Davanti alla porta c'erano due scalini di pietra. [...]

La Madonna ha aperto la porta della sua casetta e mi ha preceduto, invitandomi a sedere. La piccola stanza era rettangolare, abbastanza buia e serviva da cucina. Ho subito osservato che alla sinistra della porta c'era un piccolo tavolo di legno, posto sopra una stuoia di fibre vegetali intrecciate...; appoggiati alla parete c'erano tre pezzi di tronchi d'albero che servivano da sedili. All'estremità della parete di sinistra, per chi entra nella stanzetta, c'erano tre scalini di pietra davanti a una piccola porta di legno, molto bassa... [...]

La Madonna mi ha detto: "Ti ho accompagnato qui per mostrarti la mia casa, dove ho vissuto con Gesù e Giuseppe. Oggi starai con noi per godere insieme questa festa; ti preparerò qualche cosa che ti piace". [...]

All'improvviso si è aperta la porta ed è entrato un ragazzo di circa 12 anni, scalzo, indossando una tunica color chiaro, grezza e tessuta a mano, che gli scendeva fin sotto le ginocchia; aveva una manica arrotolata fino al gomito, mentre l'altra era un po' sfilacciata e gli copriva tutto il braccio; forse aveva giocato fino a quel momento. Il ragazzo era vivace e i suoi occhi scuri mi infuocavano a guardarlo; anche i suoi capelli erano lunghi e scuri, come quelli della Madre. Mi ha guardato e poi è andato a salutare la Mamma. La Madonna me l'ha presentato e gli ha detto di salutarmi e di sedersi vicino a me; Lui non ha parlato ed è venuto verso di me, si è seduto al mio fianco e mi ha guardato facendomi una carezza sulla guancia destra. Ero commosso e felice fino alle lacrime...

Ho assistito poi ad un colloquio tra la Madre e il Figlio, in una lingua strana che non conoscevo. Gesù allora si è subito alzato e ha aiutato la Mamma a preparare delle piccole banane di pasta. Finito questo lavoro, la Madonna ha messo un po' di burro e dell'olio dentro la terrina posta sulle due pietre, sopra le braci, e ha incominciato a friggere le banane di pasta, tirandole poi fuori una per una con due forchette di legno e deponendole sopra una tavoletta che serviva da piatto. C'era un profumo meraviglioso in quella stanzetta.

Dopo aver ripulito il tavolo, Gesù vi ha messo sopra quattro ciotole di terracotta che non contenevano più di un bicchiere d'acqua; e mentre stava andando verso la finestra cieca, forse per prendere una delle due anfore, è entrato Giuseppe...

 

 


Indice del libro

 

Presentazione

Introduzione

Parte prima

Parte seconda

Appendice

 

 


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