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La Grande Crociata della Misericordia - Testimonianza di Catalina Rivas

Catalina Rivas

ISBN: 9788897420712
Nr. pagine: 320
Formato: 15x21
Categoria: Mistica

€ 7,65 invece di € 9,00

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Gesù a Catalina: "Voglio parlarti della mia Misericordia, voglio insegnarti la Misericordia... ma se vuoi avere Misericordia, devi lasciarti amare...".

Tenere sono le parole di Dio Padre, Gesù e di Maria Santissima che incontrerai in questo libro: sono per te, perché sei chiamato al Cielo e lì il Signore vuole condurti, portandoti in braccio con l'amorevolezza del buon Pastore con la sua pecorella.

Ci offre un cammino facile, ma preannuncia le difficoltà, gli scogli da superare e ci dà insegnamenti pratici. Ogni messaggio è arricchente, e il suo contenuto, vitale.

"Questo è un tempo di Misericordia che mio Padre mi ha concesso per insegnarvi e guidarvi. Risvegliatevi, amati figli, a questa verità e lasciate che esista almeno questa possibilità nella vostra mente e nei vostri cuori, Io Mi faccio carico del resto; guarirò e trasformerò le vostre imperfezioni".

"Io sono nutrimento per le vostre anime. Io sono Verità per le vostre menti, Io sono fuoco che intenerisce tutti i cuori e incendia tutte le anime. Venite, amati, senza timore venite a Me! ... Approfittate della mia Misericordia!".

"Se l'uomo sapesse quanto posso e voglio dargli, si consegnerebbe a Me...".

 

 

INTRODUZIONE

Dopo La Grande Crociata dell’Amore, giunge a noi La Grande Crociata della Misericordia, che rappresenta le pietre miliari di quel messaggio che da Fatima a Betania (Venezuela) da Medjugorje ad Akita (Giappone) e a San Nicolas (Argentina), esprime il tema più amato da nostro Signore: L’AMORE E LA MISERICORDIA.

Dove troverà l’uomo la dolcezza del cuore? Risponde Gesù: “Nel mio Cuore divino”... Egli ci porta a Lui mediante un’attitudine molto poco compresa dall’uomo ribelle di oggi: l’umiltà, quell’umiltà che ci porta a fare la Sua volontà.

“Che strano l’uomo: viene da Dio, ma non sono pochi quelli che cercano il proprio principio e fine lontano da Lui...!”.

E dove c’è Lui, c’è sua Madre. Dice Gesù a Catalina: “Mia Madre dice al Padre che Mi vede in ognuno di voi”. 

Con quanta dolcezza Gesù ci parla di Maria, della tenerezza con cui si rivolgeva a Lui Bambino! 

“Mia Madre, come era bella nel suo splendore verginale, quando Mi stringeva al suo seno, nutrendomi con il suo Sangue! Così delicata, quando di nascosto adorava e si umiliava sapendo che aveva in Se stessa il suo Creatore”.

“Parlava con Me intimamente, Mi nutriva mentre Io nutrivo la sua anima. Governava Me che governo l’universo e da allora, tutte le cose che Le ho dato, sono passate alle sue mani come sua proprietà”.

“Voi sapete, figli miei, che tra tutti Ella è stata posta alla mia destra. Ma chi crederebbe che quando Io crescevo in Lei, le furono riservate aspre critiche e amare perversità?”.

Gesù inoltre racconta come ha vissuto gli anni di preparazione alla sua vita pubblica. Spiega la sua crescita interiore, la sua solitudine, le sue sofferenze, la costante ingratitudine degli uomini. Dio Padre è stato la sua forza, insieme all’amore tenero della Madre che sempre lo ha accompagnato. Sono capitoli di profonda umanità, nei quali Egli ci fa conoscere l’Uomo-Dio fatto di carne, che sperimentava e superava dispiaceri e afflizioni, dimostrandoci, come esempio, la forza che ognuno di noi deve avere nel seguire le sue orme.

Le varie sequenze ci illustrano poi il cammino che seguirono i primi Santi della Chiesa cristiana: i suoi amati apostoli.

“Ho lavato i piedi a dieci pescatori. Mi sono abbassato a loro per dare l’esempio; sì, ma anche perché lasciando Me stesso come cibo alle anime, conoscessero tutti in anticipo che Io voglio purificarvi completamente, oltre che saziarvi del mio amore”.

Insiste sulla necessità che abbiamo di purificarci: solo la sua dolce pazienza e la sua amorevole sapienza possono migliorare il nostro io interiore. Dobbiamo imitare Pietro quando rispose con convinzione: “Se è così, lavami non solo i piedi, ma anche le mani e la testa”. Ci dice alla fine: “Voi che militate sulla terra, unitevi in parole di lode al mio primo Vicario, primo esempio di anima generosa. La lode che più interessa a Pietro è che voi lo seguiate uniti a Me. Ardete con il fuoco che voglio darvi; chiedetemelo, ve lo darò e molto. Siate generosi e confidate nella mia opera. Ma prima dovete avere fede in essa e poi, se Mi amate, vi fiderete di Me”.

Ci avverte di una realtà abbastanza ignorata dagli auto-sufficienti uomini di fine secolo: il pericolo di venire arruolati nelle file di Satana, suo eterno nemico, quella costante realtà che diversamente dalle verità divine è sempre come una spada sospesa sulla testa di tutti ed è una spada che si avverte solo quando cade su di noi. Da qui l’invito ad una vita retta, pura, limpida, incendiata dalla preghiera e la frequenza ai sacramenti.

Ci parla del Cielo, del Purgatorio, del transito all’altra vita; le sue parole sono vere Parole di vita eterna, e ci invita a proclamare con il salmista: «Signore, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!» (Sal 8,2).

 È un lamento quando dice: “Vi do messaggi e messaggi tutti pieni dello stesso amore, quasi dimenticando che l’uomo Mi dimentica. Che si dovrebbe pensare di Colui che non infierisce contro tanti indifferenti, e che mantiene con l’uomo il patto di amore che l’uomo stesso ha violato? Per questo sono dimenticato, perché uso l’amore e gli uomini – per la maggior parte – non ricordano quanta sofferenza ho patito per loro. Se il mio amore potesse terminare, sarebbe la fine di tutto, nessuno sfuggirebbe alla morte eterna”.

Malgrado l’amarezza di alcuni capitoli sulla vita contemporanea, i messaggi ci invitano a rimanere nella calma, anche se non cessano di istruirci: “Cercate di riconoscere i segni”. Perché? Forse viviamo veramente in un’epoca speciale che ci invita ad un vero cambiamento di vita?

Dio ci parla ogni momento, e se ha scelto questo modo così intenso per farlo, certamente ha dei buoni motivi, e l’uomo non deve discutere o limitare le sue azioni, bensì viene invitato a una saggia consapevolezza nell’umiltà, nella preghiera e disposizione interiore. 

“Ti chiedo di riunire la tua famiglia e di fare insieme questa piccola preghiera: 

Signore, Dio Padre onnipotente, questo tuo popolo è malato, malato nell’anima e malato nel corpo. E noi in questo momento vogliamo così supplicare: guarisci il tuo popolo da ogni mancanza d’amore, guarisci il tuo popolo da ogni chiusura del cuore, da ogni tristezza e angustia, da ogni mancanza di fede e di perdono. Oh, Signore, soccorri il tuo popolo nelle difficoltà della crescita spirituale, soccorri il tuo popolo carente della tua grazia e del tuo amore. Abbi Misericordia di noi nel Nome di Gesù Cristo, tuo Figlio. Amen”.

I messaggi ci mostrano il Padre la cui costante presenza segue ogni nostro respiro: gli reca pena questa cecità che non permette di vedere le porte del cielo e che con tanta insistenza vuole penetrare solo attraverso le porte della terra il cui destino finale non è che caducità.

Sempre come Maestro ci suggerisce alcune cose pratiche:

“Studiate la Bibbia, nutritevi del Vangelo. Lasciate che il vostro comportamento parli attraverso le parole delle vostre azioni; non c’è tempo per disperdere energie, quando Io vi concedo il regalo dell’amore attraverso questi insegnamenti”.

Il cambiamento non sarà immediato, ci andremo formando gradualmente, ma non dobbiamo dimenticare che con la sua divina grazia, nulla ci mancherà.

Ci offre il cammino facile, preannuncia le difficoltà, gli scogli da superare, ma ci ritorna poi ad illuminare: “Con le pietre che incontri nel tuo cammino, sii tenera e portale. E se non puoi caricartele sulle spalle come sorelle, almeno lasciale indietro come amiche”. 

Ci parla di una pianta che cresce nel cuore di coloro che si convertono e vanno dietro a Dio: “la gioia”, poiché la pace interiore è piacevole. 

“Non vi spaventate per la lotta, – continua – poiché non è eterna e soprattutto perché è necessaria. L’uomo che lotta con se stesso, può vincere e può perdere; l’essenziale è che abbia l’ultima vittoria, quella che conduce alla vita eterna. Ricordate che Io vi garantisco amore anche quando alcuni non Mi cercano e quando altri hanno l’impressione che Io non esisto”.

 

Ogni messaggio è arricchente, e il contenuto, vitale. 

Ci invita ad essere MISSIONARI dell’EUCARISTIA, sottolinea l’importanza di comprendere meglio questa presenza viva e diffonderla più ampiamente. “Una Messa! Chiedete ad un Angelo che cos’è una Messa e vi risponderà in verità: so che cos’è e per cosa si fa, ma non comprendo che valore ha. Un Angelo, mille Angeli, tutto il Cielo, sanno questo e pensano. E voi... voi, a cui ne viene dato il beneficio, non volete rifletterci? 

Pensate che il Sacerdote che Mi chiama ha nelle sue mani un potere che non ho concesso neppure a mia Madre! Riflettete: se anziché il sagrestano, servissero il Sacerdote i più eccelsi Serafini, non sarebbero sufficientemente degni di essere uniti a lui. Chiedetevi se, nonostante la grandezza del dono che vi faccio, siete anche degni di stare a pensare, durante la Messa, a chissà quali altre cose che non sia Io...

Sarebbe giusto e bene che umiliati e grati palpitaste intorno a Me, e con tutta l’anima Mi offriste al Padre delle Misericordie. Sarebbe giusto che consideraste l’altare non perché lo hanno fatto gli uomini, ma per quello che vale, data la mia Presenza mistica ma reale... Guardate l’Ostia dove ogni specie è annullata, e vedrete Me umiliato per voi. Guardate il calice, nel quale il mio Sangue ritorna sulla terra arricchendola di ogni benedizione. Offritemi al Padre, non dimenticate che per questo Io ritorno a voi”.

“Se vi dicessero: andiamo in Palestina a conoscere i luoghi dove ha vissuto Gesù e dove morì, il vostro cuore salterebbe di gioia, non è vero? Ma l’altare sul quale Io scendo è più che Palestina, poiché da là sono partito venti secoli fa, e sull’altare ritorno tutti i giorni vivo, vero, reale, sebbene occulto, ma sono Io, proprio Io che palpito tra le mani del mio Ministro. Io che ritorno a voi, non simbolicamente, oh no!, ma veramente, e ve lo ripeto ancora una volta: veramente!”.

“L’occhio umano che vuole vedere, com’è rozzo e grezzo e quanto danno fa! Io vi ho dato un altro occhio più acuto, più penetrante, usatelo e allora vedrete veramente Colui che oggi vi parla, che oggi vi ricorda il suo Sacrificio, e che oggi e anche domani vuole incendiarvi d’amore.

Getsemani, Calvario, altare! Tre luoghi dei quali l’ultimo, l’altare, è la somma del primo e del secondo; sono tre luoghi, però è sempre UNO solo Colui che, lì, incontrate”.

Tutte queste parole sono messaggi di orientamento, nascono dal Cuore del Buon Pastore che travalica sentieri per trovare la pecora smarrita. Egli vuole trovarci!

“Anime mie! Io faccio tutto ciò che la mia sapienza senza limiti Mi dice perché diveniate prigionieri dei dolci lacci del mio amore. Vi dico tutto quello che può aiutarvi. Ma se riflettendo su di Me sentite che qualche scintilla di fuoco esce dai vostri cuori, dirigetevi là, al luogo dove Io Mi appoggio e dove Io ritorno: al santo altare dal quale vi chiamo.

Portate i vostri cuori a quel santo Corporale che sostiene il mio Corpo, immergetevi, o anime amate, in quel calice divino che contiene il mio Sangue. Lì l’Amore si stringerà al Creatore, al Redentore, alla Vittima. Lì celebrerete la mia Gloria nella infinita umiliazione di Me stesso.

Figli miei, venite all’altare, guardatemi... e pensate intensamente a Me...”.


 

DAL TESTO:

LA CONTEMPLAZIONE: VITA DELL'ANIMA

"Piccolo niente, ascolta il vento... Come riesce a essere forte il suo fruscìo, diffondendo e assorbendo vita!... Così è il mio Spirito, dolce piccola!

Pensa e medita su questo: quando l'anima si trova assetata, non di vita mondana ma spirituale, completamente distaccata da tutto ciò che è terreno, vuol dire che ha ottenuto le grazie della sua unione con Me e glorifica il Padre. La privazione dello spirito, di tutte le attrattive mondane, giunge per coloro che sono in una felice unione con Me.

Così, tutta la malvagità dei legami degli uomini con il mondo, attraverso il senso e lo spirito, devono essere staccati, purificati, in modo che Dio possa trovare il suo luogo di riposo. Desidera la bellezza di quello che di più semplice c'è nella creazione; mantieniti in unione con la serenità della terra, con quella parte della terra dove è stato piantato un seme. Osserva fuori, guarda ognuno di quegli alberi di fronte a casa tua, ognuno è diverso, ma tutto converge in una bellezza tranquilla, serena, nella quale i passeri recitano i loro canti. Ascolta il silenzio, e guarda la ricchezza della solitudine, della contemplazione.

L'unione del silenzio è necessaria, ed è essenziale per la vita dell'anima, sebbene la sua Missione sia attiva. La contemplazione è vitale, è la spina dorsale per ogni professione. In sintesi, per prima cosa cerca di stare nella solitudine, faccia a faccia con Me, poi di fronte a te stessa per poter far fronte agli altri.

Perché la poca riuscita di alcune missioni chiassose? Perché non cercano innanzitutto la contemplazione nella solitudine e nel silenzio. Si lanciano invece in una maratona di balli e di canti che fanno per loro stessi o per impressionare gli altri. I veri carismatici, quelli che trascinano le moltitudini già da qualche anno, sono quelli che sanno pregare e ascoltarmi nel silenzio.

Allora, piccola, devi prima di tutto permettermi di giungere a te e di trovare il mio luogo di riposo attraverso la tua propria crocifissione e purificazione nella solitudine, unirti amorosamente alle mie piaghe sanguinanti, pregare in silenzio, ascoltare il silenzio. Lasciare che, come il vento, il mio Spirito respiri attraverso tutte le piaghe della tua anima...".

 

 


Indice del libro

 

Dedica

Prefazione

Introduzione

 

PRIMA PARTE

Tempo di misericordia

Tu sei libera di scegliere

Identificati con Me

Sii misericordioso e ama

La contemplazione: vita dell'anima

Riconosci il tuo peccato per ottenere misericordia

La medaglia dell'Apostolato della Nuova Alleanza

Chiedo che vi consacriate ai Sacri Cuori

Conosco gli impulsi più profondi del cuore umano

Spose, madri, salvate le vostre famiglie

Apostoli della Nuova Alleanza: amate

Nuova evangelizzazione

Io vi do il mio amore

Cercate prima il Regno di Dio

Rimanete vicino a Me

Trasforma la tua sofferenza in gioia

La preghiera commuove il mio cuore

Non scoraggiatevi nelle difficoltà

Siate pazienti e umili

Siate obbedienti

Tutto è possibile per colui che crede

Conosci il vero Amore

Amami sopra ogni cosa

Unitevi al mio Cuore eucaristico

Chi ha ricevuto il mio perdono dimentica il suo peccato

Dio è entrato nell'umanità

Il seme indistruttibile della mia Parola

 

SECONDA PARTE

Ascolta la mia Chiesa e ad essa obbedisci

Giuseppe, Patrono della buona morte

Gesù giardiniere

Rinunciare al mondo

Sii il mio samaritano

Beati i poveri in spirito

Vincete il tentatore

Il Signore alla Madre sua

Sii autentico

La dignità che Io vi affido

Le spine sono parte del fiore e del frutto

Impara a fare la mia Volontà

Il Nome di mia Madre

Il mio Divino Volere

Abbandonate l'infanzia spirituale

La tua anima è una piccola stella

Il prescelto deve agire con me

Tratto l'anima con estrema abilità

L'Arcangelo San Gabriele

Desidero stare tra voi, non su altari pieni di polvere

La notte di Betlemme

Maria partecipa alla mia divinità

Ardete con il Fuoco che voglio darvi

Io sono la Risurrezione e la Vita

Mi piace chi persevera nella preghiera

Prega per chi ti fa del male

La mia scuola

Ho posato i miei occhi su di te

Il mio Amore divino si abbassa a parlarvi

Io sono il Pane di Vita

Io coltivo il vostro terreno e lo ripulisco dalle erbacce

Santa follia ricevere uno schiaffo e presentare l'altra guancia

Il merito lo do Io

L'Eucaristia, Sacramento del mio Amore

Il Paradiso è la vostra meta

Pregate per le anime del Purgatorio

Credete in Me e satana sarà sconfitto!

Voglio che tutti mi riconosciate come Madre

Voglio salvarti

La Croce prepara la vostra salvezza

Il seme di grano deve germogliare

Il mio volere e il mio pensiero sono le mie leggi

Accetta con amore quello che ti do

Io faccio da calamita nelle tue avversità, seguimi

Chi segue Me non si sbaglia, Io lo preservero dall'inganno

Mia Madre, coronata di gloria

Io coltivo con cura amorosa il mio giardino

Io accarezzo la tua anima

Venite al mio Cuore che vi desidera

Io sono mendicante di cuori

L'Amore è il vostro bene presente e futuro

Il Getsemani è un oceano di carità

L'Amore di Dio lo spinse a farsi creatura delle sue creature

Angeli, accorrete e difendete coloro che Mi amano

Io sono al di sopra di tutti i tuoi affanni

Io sono il mare, voi i granelli di sabbia

Colui che mi segue non cammina nelle tenebre

Eletti, afferratevi alla mano di mia Madre

Io sono la Vite, voi i tralci

Voglio vivere nell'uomo

Devo fare un grande fuoco e voglio servirmi di te

Gesù rende ricchi coloro che si riconoscono poveri

Io sono il Buon Pastore

Non rimarrò insensibile ai vostri richiami

Sono Io che ti stringo a Me

Io sono il perdono, voglio vedervi puliti

Giuda avrebbe potuto salvarsi se avesse creduto nel mio amore misericordioso

Il disinteresse per le cose rende idonei ad amare Dio

Poche anime hanno pietà della mia agonia

L'umiltà è un atto interiore di sottomissione

Il mio Cuore: fornace ardente d'Amore

Siete nati da Me e a Me dovete ritornare

Che l'Amore accenda in te la fiamma

Voglio mantenere in te fuoco di carità

Farsi il segno della croce è un atto di fede e di amore

Rimanete con Me, pregheremo uniti

La mia Chiesa è testimone del mio Vangelo

Allevia le mie sofferenze

La mia dottrina è santa, il mio giogo soave

Come desidero fare di voi la violetta, il giglio, la rosa

Guardate il crocifisso con amore

Rivolgiti sempre con il cuore e con la mente a Me

Aspetto che tutti vi uniate al mio Gesù

Quello che per gli uomini è degno di stima, è abominevole davanti a Dio

Tutti inciamperanno in Me

Madre di Gesù: Dio sia benedetto! Gesù: Maria sia benedetta!

Perseguite tenacemente la bellezza d'amare

Con la preghiera si acquista lo Spirito di penitenza

Vigilia di Pentecoste

Per voi ho acconsentito con il Cuore a farmi vittima

Tenetevi lontani da ogni offesa contro di Me

Dall'ostia Io vi guardo con amore

Non temete davanti alle difficoltà

Con Me avrete tutto quello che Io possiedo

Apprezzo l'umiltà

Nella sofferenza l'amore per Me cresce, nella misura con cui credete

Ogni morte porta con sé il germe di un'altra vita

Il sangue dei martiri fu un seme fecondo

Vi illumino sempre anche quando non ve ne accorgete

Io sono la luce del Padre

Vi offro il rifugio del mio cuore

Il cammino è rinuncia alle attrattive

Ti ho scelto ed ora tu sei mio

Essere pastore significa una cosa sola: dare la vita

Datemi la vostra totale fiducia

Sono l'aiuto di tutti i cristiani

L'unico Nome che merita di essere invocato e amato è quello di Gesù

Festa della Santissima Trinità

Maria non generò solo l'uomo, ma anche il suo Dio

Venite a Me, ho consolazione per tutti

Ti ho scelto dall'eternità

Con l'Eucaristia divenite fari di luce del mio popolo

Io sono cibo per le vostre anime, sono verità per le vostre menti

La mia presenza nell'ostia consacrata è l'atto più grande di misericordia

Nessuna croce portata con amore meriterà dispregio

Molt croci ve le procurate da voi stessi

Beata l'anima che desidera completare la mia Passione

Amare non è rinchiudersi nel cerchio dei propri sentimenti

Il mio linguaggio anoia gli egoisti

Sono pochi i cuori sinceri con Me

La sofferenza vi prepara la gioia eterna di domani

Oh, se sapeste che cosa vi ha preparato il vostro Signore!

Riverso torrenti di luce e d'amore su tutti

Giorno del Sacro Cuore di Gesù

Le fiamme dell'amore misericordioso

 

 


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